Un'idea ambiziosa per ampliare la Coppa del Mondo fino a includere 64 squadre nel 2030 ha suscitato forti reazioni contrarie, in particolare da parte dell'Uefa. Il presidente Aleksander Ceferin ha espresso chiaramente il suo disappunto riguardo all'iniziativa avanzata durante un consiglio della Fifa, definendola una decisione poco opportuna sia per il torneo che per le qualificazioni nazionali. L'ipotesi è stata proposta dall'Uruguay, sollevando interrogativi su come ciò potrebbe influenzare l'organizzazione e l'integrità del campionato mondiale.
Nel corso di un congresso svoltosi a Belgrado, Ceferin ha ribadito il parere negativo dell'Uefa sull'allargamento ulteriore del numero di squadre partecipanti al mondiale. Egli ha evidenziato come questa decisione possa compromettere non solo il prestigio del torneo, ma anche il processo delle qualificazioni regionali, gestite dalle varie confederazioni. L'Uruguay, attraverso il proprio federale Ignacio Alonso, ha suggerito l'idea di espandere il numero delle squadre partecipanti a 64, un aumento notevole rispetto alle attuali 32 e alle future 48 previste per il mondiale 2026.
L'edizione del 2030 vedrà la collaborazione tra Spagna, Portogallo e Marocco come nazioni ospitanti. Tuttavia, secondo Ceferin, l'implementazione di un simile piano sarebbe problematica, specialmente considerando la mancanza di comunicazione preventiva sull'argomento prima del consiglio della Fifa. Questa situazione si inserisce in un contesto già teso tra Uefa e Fifa, con quest'ultima che sta assumendo un ruolo sempre più predominante nel calendario internazionale, introducendo nuove competizioni come la Copa del Mundo per club a 32 squadre.
La Fifa, pur accettando l'idea come una proposta spontanea, non ha ancora chiarito la posizione ufficiale del suo presidente Gianni Infantino. Resta da vedere se tale iniziativa verrà approfondita o abbandonata, dato lo scetticismo diffuso tra i membri dell'Uefa e altre organizzazioni sportive.
Le critiche formulate da Ceferin riflettono preoccupazioni legittime sulla qualità e sull'efficienza del torneo se fosse ampliato a tal punto. Confronti sono stati fatti con l'attuale formato e con le modifiche già pianificate per il 2026, sollevando domande sul futuro equilibrio tra tradizione ed espansione nel mondo del calcio internazionale.