Nel 2024, il mercato internazionale dell'arte ha registrato un secondo anno consecutivo di calo a causa delle tensioni geopolitiche e dell'incertezza economica globale. Nonostante questa tendenza discendente, è emersa una trasformazione significativa portata avanti da nuovi collezionisti più giovani, appartenenti alla Gen Z e ai Millennials, che stanno cambiando le dinamiche del settore. Questi nuovi protagonisti mostrano una predilezione per l'arte contemporanea e il design, operando con budget più contenuti rispetto ai collezionisti tradizionali. Le case d'asta internazionali hanno confermato che oltre il 30% dei nuovi acquirenti appartiene a queste fasce d'età.
In un contesto caratterizzato da sfide geopolitiche e incertezze economiche, il mercato dell'arte ha subito un contraccolpo notevole durante l'anno 2024. Tuttavia, in mezzo a questa tempesta, si è delineata una nuova direzione guidata dai gusti evolutivi della Gen Z e dei Millennials. Queste generazioni stanno riscrivendo il volto del collezionismo, con una maggiore inclinazione verso opere d'arte moderne e beni di lusso accessibili. Nel dettaglio, New York e Londra rimangono i principali epicentri del mercato artistico mondiale, mentre città come Parigi e Riyadh stanno guadagnando terreno grazie a politiche fiscali favorevoli e investimenti strategici.
I numeri raccontano una storia complessa: la pittura, che rappresenta circa il 70% del mercato globale, ha visto un crollo del -25,6% rispetto al 2023, con un tasso di invenduto che si è attestato al 17,2%. Tuttavia, il design da collezione ha registrato un'incredibile crescita del +103,1%, dimostrando come i collezionisti moderni preferiscano abbellire i loro spazi domestici con pezzi unici e funzionali. Un'altra innovazione importante è stata l'introduzione dell'intelligenza artificiale nel mondo dell'arte, con un'opera realizzata da un robot venduta per oltre un milione di dollari.
Dal punto di vista geografico, gli Stati Uniti continuano a essere il cuore pulsante del mercato artistico, ma regioni asiatiche come Corea del Sud e Giappone stanno emergendo come nuovi poli culturali. In Medio Oriente, Christie’s e Sotheby's hanno aperto nuove sedi, sottolineando l'importanza crescente della regione nel panorama artistico globale.
Le cifre più impressionanti includono la vendita di "L’empire des lumières" di René Magritte per 121,2 milioni di dollari a New York, stabilendo un nuovo record per l'artista surrealista. Altro evento straordinario è stato la vendita di una maglia indossata da Babe Ruth per 24,1 milioni di dollari e di scarpe di Michael Jordan per 8 milioni di dollari.
Infine, il settore dei beni antichi ha mostrato resilienza, con un aumento del fatturato del +7,5% rispetto al 2023, confermando l'attrattività duratura di questi oggetti storici.
Il mercato dei vini pregiati e dei liquori ha registrato un calo del numero di aste milionarie, passando da 35 nel 2023 a 28 nel 2024, con un decremento del fatturato totale. Anche il mercato delle fotografie da collezione ha subito una riduzione del 20,9%, tuttavia con un miglioramento nel tasso di unsold.
Da un punto di vista giornalistico, è evidente che il mercato dell'arte sta attraversando una fase di profonda trasformazione. Le generazioni più giovani non solo stanno cambiando i criteri di valutazione delle opere d'arte, ma stanno anche introducendo nuove prospettive e tecnologie. L'ingresso dell'intelligenza artificiale segna un bivio critico: da un lato offre opportunità innovative, dall'altro solleva questioni importanti sulla creatività umana e sui limiti della standardizzazione. La sfida per il futuro sarà trovare un equilibrio tra tradizione e innovazione, mantenendo intatto il fascino unico dell'arte.